Una tabella che parla da sola
Continuiamo con il nostro approfondimento sul CCNL 2022-2024 per la Dirigenza Medica. La Tabella 6 (Fig. 6) riassume i probabili arretrati lordi annuali che i Dirigenti Medici percepiranno in seguito all’applicazione del CCNL 2022–2024, distinguendo per tipologia di incarico.

La colonna principale indica l’importo dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (I.V.C.) – pari a 134,06 € mensili – da sottrarre per ciascun anno (2024 e 2025), così da ottenere l’aumento effettivo lordo e il relativo valore mensile netto.
Il risultato è un quadro molto chiaro: anche negli arretrati, le risorse stanziate per la categoria restano estremamente limitate.
Come leggere la tabella
La tabella mostra, per ogni tipologia di incarico:
- l’importo della I.V.C. da sottrarre (1.742,78 € per anno);
- l’aumento effettivo lordo mensile, al netto della I.V.C.;
- l’arretrato lordo annuale, cioè quanto il dirigente riceverà per ciascun anno di applicazione del contratto.
I numeri parlano chiaro
Anche sul fronte degli arretrati, il nuovo CCNL non segna alcun vero avanzamento economico.
- Per gli incarichi iniziali, l’arretrato lordo per anno si ferma a 2.149€, con un aumento effettivo mensile di appena 165€.
- I dirigenti con incarico professionale arrivano a 2.287€, mentre chi svolge ruoli di alta specializzazione si attesta su 2.421€.
- Le figure di altissima professionalità, interne o dipartimentali, percepiranno arretrati compresi tra 3.024€ e 3.225€.
- Solo i Direttori di U.O.C., in particolare dell’area chirurgica, superano i 3.900€ annui, con un incremento mensile di circa 305€.
Anche in questa proiezione, la forbice retributiva rimane ampia, e le cifre destinate agli incarichi base risultano modeste e non incentivanti.
Un messaggio scoraggiante ai giovani medici
Il contratto 2022–2024 conferma una tendenza ormai consolidata: invece di valorizzare i neoassunti e renderli protagonisti del futuro del SSN, li lascia ai margini.
Gli aumenti ridotti e la differenza retributiva tra incarichi iniziali e direzionali rischiano di trasformarsi in un invito alla fuga, non in un incentivo alla permanenza.
In un sistema sanitario già provato da carenze di organico e ritmi insostenibili, questa impostazione non solo è miope, ma mina la tenuta stessa del servizio pubblico.
La posizione del CoAS Medici
Noi del CoAS Medici esprimiamo ferma contrarietà a un recupero così esiguo del potere d’acquisto, dopo anni di inflazione e di sacrifici.
Il Governo continua a ignorare il disagio della categoria, mentre gli altri sindacati – pur disponendo di maggior rappresentanza e risorse – sembrano rassegnati a firmare rapidamente un contratto che non cambia nulla nella sostanza.
Ancora più preoccupante è che, per il prossimo CCNL 2025–2027, sia stato proposto lo stesso pacchetto economico, del tutto insufficiente a garantire la sopravvivenza di un Servizio Sanitario Nazionale già in affanno.
Conclusioni
La Tabella 6 evidenzia con chiarezza la povertà delle risorse destinate ai medici dirigenti e l’assenza di una reale volontà di valorizzazione del lavoro sanitario pubblico.
Gli arretrati lordi, che vanno dai 2.000 ai 3.900 euro l’anno, non rappresentano un recupero, ma soltanto un modesto adeguamento contabile.
Ancora una volta, la categoria viene lasciata senza strumenti adeguati per difendere il proprio potere d’acquisto e la propria dignità professionale.
Hai dubbi su come interpretare i dati o vuoi capire come cambierà la tua busta paga?
CoAS Medici è a disposizione per rispondere alle tue domande e chiarire ogni aspetto del nuovo contratto.
📩 Scrivici a segreteria@coasmedici.it – un nostro referente ti risponderà al più presto.



