News

CCNL Area Sanità 2025-2027: quanto aumentano davvero gli stipendi? Le tabelle e i calcoli di CoAS

Stipendio tabellare, indennità di specificità, retribuzione di posizione e arretrati: CoAS Medici Dirigenti analizza le diverse componenti degli aumenti previsti dal nuovo CCNL Area Sanità 2025-2027, distinguendo gli importi contrattuali dalle somme già anticipate in busta paga.

Quanto aumenteranno realmente le retribuzioni dei dirigenti medici e sanitari con il nuovo contratto? E soprattutto, quanto degli incrementi annunciati rappresenta un aumento effettivamente nuovo rispetto a quanto già percepito?

Per rispondere a queste domande, CoAS Medici Dirigenti ha elaborato tre tabelle che consentono di leggere separatamente le diverse componenti del trattamento economico: gli aumenti delle voci fisse, quelli della retribuzione di posizione e gli arretrati maturati nel biennio 2025-2026.

Una distinzione fondamentale per evitare di confondere gli importi lordi previsti dal contratto con le somme che arriveranno effettivamente in busta paga.

1. Stipendio tabellare e indennità fisse: gli aumenti comuni a tutti

La prima tabella riguarda le componenti retributive che non dipendono dall’anzianità di servizio o dall’incarico ricoperto.

Lo stipendio tabellare aumenta di 240 euro lordi mensili, pari a 3.120 euro annui su tredici mensilità. L’incremento interessa tutti i dirigenti dell’Area Sanità, indipendentemente dal fatto che siano all’inizio della carriera o abbiano molti anni di servizio.

A questo si aggiungono gli aumenti delle indennità di specificità, differenziati in base al profilo professionale. Per i dirigenti medici e veterinari, l’incremento dell’indennità di specificità medico-veterinaria è pari a 168,25 euro lordi mensili, per un totale di 2.187,25 euro annui.

Considerando queste due componenti, l’aumento complessivo è dunque di 408,25 euro lordi mensili, equivalenti a 5.307,25 euro annui. Per i dirigenti sanitari non medici, l’incremento dell’indennità di specificità sanitaria è invece pari a 72,47 euro mensili, corrispondenti a 942,11 euro annui.

Si tratta di importi contrattuali lordi, non di somme nette. Inoltre, una parte degli incrementi decorre dagli anni precedenti e concorre quindi alla formazione degli arretrati.

Tabella degli stipendi e indennità per il CCNL Area Sanità 2025-2027, con dettagli sugli aumenti mensili e annuali per diverse categorie professionali.

2. Retribuzione di posizione: qui emergono le differenze tra gli incarichi

Se la prima tabella mostra gli aumenti comuni, la seconda evidenzia quanto il trattamento economico continui a dipendere dalla tipologia di incarico attribuito al dirigente. La retribuzione di posizione, parte fissa, aumenta infatti in misura diversa per gli incarichi gestionali e professionali, con decorrenza dal 1° gennaio 2027, quindi non danno origine ad “arretrati”.

Gli incrementi mensili indicati nella tabella vanno da 13,52 euro per gli incarichi professionali iniziali con meno di tre anni di esperienza a 132,31 euro per la direzione di struttura complessa dell’area chirurgica.
Anche all’interno degli incarichi professionali emergono differenze significative. Per esempio, la tabella prevede un aumento di 130,92 euro mensili per gli incarichi professionali, di consulenza, studio e ricerca con esperienza di almeno dieci anni, contro 36,60 euro per quelli con esperienza inferiore.

È qui che si manifesta uno degli aspetti più critici del sistema retributivo.

CoAS richiama da tempo l’attenzione sui criteri di attribuzione degli incarichi, che non sempre garantiscono un riconoscimento trasparente delle competenze cliniche, dell’esperienza professionale e delle capacità organizzative e relazionali.
vedasi la situazione degli Ex-118isti che, avendo prestato la loro opera sulle ambulanze, ma anche in varie sedi a coprire i vuoti in organico dei Pronto Soccorso, adesso si ritrovano del tutto lontani dal riconoscimento di carriera ed economico della esperienza maturata, in quanto hanno prestato servizio con un Contratto diverso, da Libero Professionisti appunto, per cui tutti gli anni di servizio prestati e l’esperienza maturata non vengono presi neppure in considerazione.

Quando una quota rilevante della progressione economica dipende dall’incarico ricoperto, diventa essenziale che le procedure di conferimento e valutazione siano realmente eque, verificabili e fondate sul merito. Diversamente, il rischio è che gli aumenti finiscano per consolidare differenze retributive non sempre corrispondenti al contributo professionale e assistenziale dei singoli dirigenti.

Tabella che mostra la retribuzione fissa per la posizione nel CCNL Area Sanità 2025-2027, inclusi gli aumenti mensili e annuali per diverse categorie professionali.

3. Arretrati 2025-2026: perché bisogna sottrarre l’IVC già percepita

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda gli arretrati maturati nel biennio 2025-2026.

Nel presentare gli aumenti contrattuali, è indispensabile distinguere tra gli importi teoricamente maturati (già indicati correttamente in 6093,61 anche da altre Associazioni), ma da questi importi devono essere ancora effettivamente sottratti le Indennità di Vacanza Contrattuale già corrisposte da Aprile 2025.
Il motivo è semplice: l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) è già stata erogata mensilmente in busta paga e deve quindi essere considerata in sottrazione nel calcolo degli arretrati ancora dovuti.

CoAS ha ricostruito gli importi tenendo conto di questa componente, evitando di conteggiare nuovamente somme già percepite.

La terza tabella distingue gli arretrati derivanti dallo stipendio tabellare e dalle indennità di specificità, calcola una stima dell’IVC già erogata e presenta il risultato per i diversi profili professionali.

Sulla base delle ipotesi utilizzate, l’arretrato ancora da corrispondere è stimato in circa:

  • 5.290 euro lordi per i dirigenti medici e veterinari;
  • 4.050 euro lordi per i dirigenti sanitari non medici e delle professioni sanitarie.

Questi importi sono indicativi e arrotondati. La somma effettivamente spettante dipenderà dalle anticipazioni già ricevute (non sempre uguali da Azienda ad Azzienda, dalla situazione individuale e dalle modalità di applicazione del contratto da parte dell’azienda.
Non tutte le voci retributive generano inoltre arretrati per il biennio: gli incrementi della retribuzione di posizione, parte fissa, decorrono dal 1° gennaio 2027.

Tabella che presenta il calcolo degli arretrati per il CCNL Area Sanità 2025-2027, con dettagli su stipendio, indennità e IVC percepita.

4. Gli aumenti sono lordi: quanto resterà realmente in busta paga?

C’è poi un aspetto spesso sottovalutato nella comunicazione degli aumenti contrattuali: tutte le cifre riportate nelle tabelle sono lorde.

Dagli importi devono essere sottratte le ritenute previdenziali e fiscali applicabili.

Per le somme assoggettate a tassazione ordinaria, l’aliquota marginale IRPEF può raggiungere il 43%, ma l’effetto sul netto dipende dalla posizione fiscale individuale.

Gli arretrati riferiti ad annualità precedenti possono invece essere assoggettati, quando ne ricorrono i presupposti, a tassazione separata, secondo regole differenti rispetto a quelle applicate alla retribuzione corrente.

Non è quindi corretto applicare automaticamente un’unica percentuale di tassazione a tutti gli arretrati o considerare gli aumenti lordi come importi direttamente disponibili. Il dato che interessa davvero ai dirigenti è quanto delle risorse annunciate si tradurrà in un incremento netto della retribuzione.

5. Il commento di CoAS: aumenti necessari, ma problemi ancora irrisolti

Il rinnovo contrattuale mette a disposizione risorse economiche più consistenti rispetto al passato. Questo rappresenta un elemento positivo, ma non basta a risolvere le criticità che attraversano la dirigenza sanitaria.

Anzitutto, gli aumenti non appaiono sufficienti a recuperare integralmente il potere d’acquisto perso negli anni, soprattutto considerando l’inflazione accumulata e i ritardi dei precedenti rinnovi contrattuali.
Rimane poi aperta la questione dell’equità nella distribuzione delle risorse, strettamente collegata ai meccanismi di attribuzione degli incarichi e di valorizzazione delle competenze.

Infine, nessun aumento economico, da solo, può compensare condizioni di lavoro sempre più difficili: carenze di organico, carichi assistenziali elevati, responsabilità crescenti e prospettive professionali non sempre adeguatamente riconosciute.

Per CoAS, la qualità di un rinnovo contrattuale non si misura soltanto dall’entità degli aumenti annunciati, ma dalla loro reale incidenza sulle retribuzioni e dalla capacità del sistema di valorizzare chi lavora nella sanità pubblica.

Senza interventi strutturali sulle condizioni di lavoro e sull’organizzazione dei servizi, il rischio è che continui la progressiva perdita di attrattività del servizio sanitario pubblico, con un numero crescente di professionisti orientati verso il settore privato o alla valutazione di migliori opportunità all’estero.

Le tabelle elaborate da CoAS vogliono quindi offrire ai dirigenti uno strumento concreto per leggere il contratto oltre i titoli e gli annunci, distinguendo gli incrementi nominali dalle somme effettivamente spettanti.

Fonte dei dati:
Elaborazioni CoAS Medici Dirigenti sulle indicazioni economiche della Ipotesi di CCNL Area Sanità 2025-2027. Importi lordi, riferiti alle condizioni indicate nei singoli prospetti.
N. B.: Le stime degli arretrati possono variare in base alla situazione individuale e alle somme già erogate.