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In Francia i medici scioperano dieci giorni e ottengono risultati: una lezione per l’Italia

In Francia, a gennaio 2026, i medici , con lo slogan “Ci prendiamo cura di coloro che si curano di Noi“, hanno dimostrato che la mobilitazione collettiva può ancora incidere sulle scelte politiche. Dopo dieci giorni consecutivi di sciopero nazionale, il governo francese ha annunciato la disponibilità a rivedere una riforma sanitaria fortemente contestata, inserita nella legge di finanziamento della Sécurité sociale.

La protesta ha coinvolto medici di famiglia e specialisti ambulatoriali, molti dei quali non sono dipendenti pubblici, ma professionisti convenzionati o liberi professionisti. Un dato tutt’altro che secondario, perché conferma che purtroppo al di fuori del lavoro dipendente continuano ad esistere forme efficaci di protesta che non può rimanere inascoltata e disattesa.


Lo sciopero: dieci giorni di chiusura degli ambulatori

Dal 5 al 15 gennaio 2026, migliaia di medici francesi hanno aderito allo sciopero, chiudendo gli studi e cancellando le visite programmate. La protesta era diretta contro una riforma giudicata “autoritaria”, che introduceva:

  • limitazioni all’autonomia professionale;
  • nuovi poteri unilaterali dell’autorità sanitaria;
  • vincoli su prescrizioni e certificazioni;
  • possibili imposizioni tariffarie in assenza di accordi negoziali.

Nonostante l’impatto sul sistema sanitario, la mobilitazione è stata ampia e compatta, sostenuta anche da manifestazioni pubbliche e iniziative simboliche, come la protesta di migliaia di medici “in esilio” a Bruxelles.


Il risultato: il governo fa un passo indietro

Dopo dieci giorni di sciopero, il governo francese ha dichiarato la disponibilità a modificare o ritirare le parti più controverse della riforma, aprendo un confronto con le rappresentanze professionali.

Un risultato politicamente significativo, ottenuto senza una contrattazione tradizionale e senza lo status di dipendenti pubblici per gran parte dei medici coinvolti. È la dimostrazione che la forza della categoria, quando è unita, può ancora incidere sulle decisioni istituzionali.


Un confronto inevitabile con la situazione italiana

La vicenda francese deve offrire qualche spunto di riflessione per un Paese come l’Italia.
Qui, il diritto di sciopero dei medici dipendenti è fortemente limitato per legge, nei tempi e nei modi; la contrattazione collettiva appare spesso svuotata di efficacia reale, i proclami dei Sindacati “maggiormente rappresentativi” assumono i toni degli avvocati d’ufficio, che si potrebbero condensare nella allocuzione “tante parole, ma anche tanta voglia di firmare“.
Rimane sottinteso che sembra esserci un abisso incolmabile tra chi va a trattare e firmare e i Medici lavoratori nelle Corsie, quelli che continuano a lavorare in condizioni sempre più difficili.
Al contrario, in Francia, i medici non dipendenti hanno potuto scioperare per dieci giorni consecutivi e ottenere risultati concreti.

Per CoAS Medici Dirigenti, questo episodio dimostra che:

  • la mobilitazione è possibile anche per il lavoro dipendente;
  • l’unità della categoria è decisiva;
  • la pressione collettiva può riequilibrare rapporti di forza apparentemente sbilanciati.

Una lezione da non ignorare

L’esperienza francese non è automaticamente replicabile, ma manda un messaggio chiaro: quando i medici riusciranno a convincersi che protestano per una giusta causa, non solo loro ma di tutti gli Utenti, e supereranno le diverse frammentazioni e divisioni di etichetta, potranno ancora farsi ascoltare.

In un momento storico in cui anche in Italia si susseguono rinvii di leggi, decreti P.d.C. a raffica, proroghe di norme già al 7° rinvio annuale, ipotesi di riforme che non arrivano mai a diventare legge, tagli, vincoli contrattuali e normativi di 25 anni prima cancellati con decisioni retroattive fino al secolo scorso, decisioni calate dall’alto. E’ in questi momenti che suggeriamo di guardare a ciò che accade oltreconfine.
Non è un esercizio teorico, ma una necessità politica e sindacale.


Fonti

  • Euronews – Sciopero dei medici in Francia con esilio a Bruxelles. 
  • Francia, dopo dieci giorni di scioperi i medici vincono: il governo disposto a rivedere la riforma “autoritaria” – Il Fatto Quotidiano. 
  • France RFI – French doctors begin ten-day strike over new budget. 
  • Le Bloc and French doctors’ strike movements. 

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