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CCNL 2022-2024: aumenti reali o illusione? Come leggere lo stipendio dopo il rinnovo

È iniziata da pochi giorni una serie di telefonate o di mail o messaggini da parte di colleghi, iscritti e non iscritti, tutti incentrati sullo stesso tema:

👉 Come possiamo riconoscere gli aumenti determinati dall’applicazione del nuovo CCNL 2022-2024?
👉 Lo stipendio mi sembra uguale a prima
👉 Ma gli arretrati quando arriveranno?

Domande legittime, che fotografano una realtà evidente: gli aumenti previsti dal nuovo contratto sono difficili da percepire concretamente nella busta paga.


Un aumento nominale che non recupera l’inflazione

Alcune realtà sindacali stanno spostando il dibattito sulla mancata firma della CGIL, ma riteniamo che questa lettura sia fuorviante e non giustifichi di certo la rapidità con cui altri sindacati hanno sottoscritto un CCNL oggettivamente povero.

La realtà è molto più semplice e, purtroppo, più amara.

Dopo una svalutazione che ha superato il 14%, ci troviamo di fronte a un rinnovo contrattuale che si ferma a un recupero del potere d’acquisto del 5,78%.

Il risultato è una perdita reale di potere d’acquisto che si aggira intorno all’8%.


Il “paradosso di Diderot” applicato ai medici

Per i medici si può ormai parlare di una condizione assimilabile al cosiddetto paradosso di Diderot:

si lavora sempre di più, con maggiori responsabilità e carichi, nella speranza di migliorare la propria posizione, ma senza un reale miglioramento della propria condizione economica.

Anzi, accade il contrario: a fronte di aumenti nominali, il potere d’acquisto diminuisce. Il rinnovo contrattuale, invece di rappresentare un riconoscimento, rischia di diventare un ulteriore elemento di impoverimento della categoria e di arretramento sociale.


Sindacati e responsabilità: “non si poteva fare di più”?

Se è vero che la mancata firma della CGIL può avere una lettura politica, è altrettanto vero che risultano difficili da comprendere le scelte di quei sindacati che avevano promesso una linea di forza e fermezza, ed hanno in definitiva accettato rapidamente l’Atto di Indirizzo, hanno approvato risorse chiaramente insufficienti, ripetendo ancora una volta l’ormai noto mantra: non si poteva fare di più

Un’affermazione che, mai come in questo caso, appare come un vero e proprio inchino alla logica della “Casta”.


Come verificare gli aumenti in busta paga?

Per aiutare i colleghi a orientarsi, alleghiamo una serie di tabelle che consentono di verificare in modo immediato se gli aumenti sono stati correttamente applicati.

Fig. 1: Incrementi dello stipendio base e indennità di specificità medica e sanitaria.

La prima tabella (vedi qui sotto) mostra l’aumento dello stipendio tabellare e dell’indennità di specificità medica, veterinaria e sanitaria.

  • L’aumento medio del tabellare è di circa 230 € mensili (lordi)
  • L’incremento annuo è pari a circa 2.990 €, uguali per tutti, dai Direttori di dipartimento al neo-assunto.
Tabella con gli aumenti delle voci stipendiali fisse per il CCNL Dirigenza Sanitaria 2022/2024, includente stipendi base e indennità di specificità medica, veterinaria e sanitaria.

L’aumento della Indennità di Specificità Medica non è identica tra le diverse figure della Dirigenza.

Aumento dell’indennità di specificità

L’indennità aumenta per i Dirigenti Medici di circa 303,78 € annui, con un incremento percentuale molto contenuto:

  • 3,31% per i dirigenti medici
  • del 2,47% per il Dirigenti di II livello (ormai ad esaurimento)
  • circa il 16,86 % per la Dirigenza Sanitaria

👉 Un aumento che, nei fatti, non compensa minimamente l’inflazione.


Gli incrementi variano in base all’incarico ricoperto:

Questo è uno dei maggiori problemi legati a questo rinnovo contrattuale ed insiti in esso.
Gli aumenti maggiori, o più significativi, sono stati legati all’incarico ricoperto, andando a premiare chi, di fatto, era già stato “premiato”.


Una professione sempre meno attrattiva

Nel frattempo, il fenomeno più preoccupante continua a crescere:

➡️ sempre più medici, soprattutto giovani, scelgono di lavorare all’estero
➡️ oppure abbandonano il sistema pubblico

Una recente indagine evidenzia un dato drammatico:

circa il 70% dei medici ospedalieri sconsiglia ai propri figli di intraprendere questa professione

Le motivazioni sono evidenti:

  • retribuzioni non adeguate
  • carichi di lavoro elevatissimi
  • rischio professionale altissimo
  • scarsa qualità della vita.

Conclusioni

Il nuovo CCNL 2022-2024, al di là degli annunci, rappresenta un rinnovo che:

  • non recupera l’inflazione
    • non valorizza il lavoro medico
      • non rende attrattiva la professione
        • non risolve le criticità strutturali del sistema

E soprattutto, non viene percepito concretamente dai professionisti.

Il CoAS continuerà a informare, supportare e rappresentare i colleghi anche nella fase applicativa del contratto.

Perché conoscere i numeri è il primo passo per difendersi.

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