Un chiarimento necessario per la tutela dei Dirigenti Medici
Negli ultimi giorni ha cominciato a circolare online un documento sottoscritto da alcune sigle sindacali e para-scientifiche della dirigenza medica, che invita alla sottoscrizione di una proposta:
“Limitare l’accesso ai ruoli apicali ospedalieri (direzioni di U.O.) ai medici provenienti dalla Carriera Universitaria.“
Si tratta, a prima vista, di una proposta apparentemente condivisibile. Tuttavia, il problema reale non sta nel titolo accademico o nella provenienza universitaria, ma nella confusa ma necessaria distinzione – talvolta opportunamente alimentata – tra Medici Dirigenti (nominati tali dopo un concorso pubblico e un periodo di prova), e i Medici Universitari – spesso indicati con la sigla “E.P.” (Elevata Professionalità).
Chi sono i medici E.P.?
I Medici E.P. sono inquadrati non come dirigenti medici del SSN, ma come dipendenti del MIUR (oggi MUR), e la loro carriera è regolata da criteri distinti da quelli della dirigenza sanitaria. In molti casi, le qualifiche E.P. sono conferite per nomina diretta, senza concorso pubblico, e non prevedono il superamento del periodo di prova previsto per i dirigenti medici.
Ne consegue che:
- L’anzianità di servizio maturata da un medico E.P. non è equiparabile o equivalente a quella di un dirigente medico del SSN;
- I titoli accademici o professionali ottenuti in ambito universitario non possono automaticamente valere come titoli di carriera per la partecipazione a concorsi ospedalieri.
Purtroppo, in alcuni concorsi pubblici si assiste ancora a tentativi di equiparazione forzata tra le due carriere, con l’intento di far valere anzianità non pertinenti o non maturate nel SSN.
Una prassi da segnalare e fermare
Come CoAS Medici, riteniamo che queste partecipazioni improprie debbano essere segnalate, documentate e, ove necessario, contestate, anche con ricorsi supportati dal nostro Ufficio Legale.
Esistono già sentenze favorevoli su questo tema, in particolare del Tribunale di Messina e del Tribunale di Napoli, che possono essere messe a disposizione degli iscritti interessati.
Attenzione agli “endorsement” travestiti da tutela
Vale la pena anche ricordare che alcune delle stesse sigle sindacali o scientifiche oggi promotrici della petizione in questione hanno nel tempo legittimato e sostenuto percorsi di carriera universitari poco trasparenti, talvolta strumentalizzando il legame con l’università per favorire iscrizioni e visibilità.
📣 Cosa fare
Vi invitiamo a:
- segnalare al CoAS Medici (segreteria@coasmedici.it) i casi in cui si riscontri la presenza di Medici E.P. tra i partecipanti a concorsi ospedalieri;
- richiedere chiarimenti formali alle Aziende in merito alla validità dei titoli dichiarati;
- valutare insieme eventuali azioni in autotutela o ricorsi, con il supporto del nostro Ufficio Legale.
Solo attraverso l’attenzione, la vigilanza e la collaborazione possiamo continuare a tutelare la dignità e la legittimità delle carriere nel Servizio Sanitario Nazionale, evitando scorciatoie e forzature che danneggiano i colleghi e la qualità del sistema.
Per informazioni o supporto, potete scriverci direttamente:
📧 segreteria@coasmedici.it



