News

Tassazione non superiore al 15 %, per tutte le prestazioni aggiuntive effettuate

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il 23 gennaio 2025 ha approvato, facendo propria la proposta della Commissione Salute, un aggiornamento del documento di indirizzo in materia di imposta sostitutiva sulle prestazioni aggiuntive del personale sanitario già proposto a novembre del 2024.

Segnaliamo questo in particolar modo Ai Referenti di Azienda o Presidio e ai Segretari Regionali.

L’approvazione della proposta, va ad aggiornare le precedenti linee di indirizzo, ed estende l’applicazione della tassazione non superiore al 15 %, anche alle prestazioni aggiuntive effettuate come guardie notturne della dirigenza sanitaria o per qualsiasi altra motivazione.
Massimo Fabi, Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni – a seguito della risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate ad un interpello – ha chiarito che si è reso necessario per trattare le prestazioni aggiuntive allo stesso modo, avendo tutte la stessa dignità e motivazione; la differenziazione fiscale – aggiungiamo Noi – era anche particolarmente difficile ed iniqua.
L’Agenzia delle Entrate, sottolinea Fabi, ha confermato le prime interpretazioni fornite dalle Regioni, garantendo così l’applicazione della flat tax a tutte le tipologie di prestazioni aggiuntive (abbattimento liste di attesa, carenza del personale e reinternalizzazione) svolte sia dai dai Dirigenti Medici, sia dai Dirigenti Sanitari, sia dal comparto sanitario.”

Poiché veniamo a conoscenza di disparità notevoli sull’applicazione di queste “prestazioni aggiuntive” e sulla “loro tassazione” nelle molteplici sedi e aziende sanitarie del territorio nazionale, chiediamo ai nostri Referenti locali di proporre alle diverse “INTERSINDACALI” locali questo tema della prestazioni aggiuntive e della loro tassazione.
Questo è un argomento che deve interessare tutti, ma deve essere portato a conoscenza di tutti i Medici e deve portare ad una maggiore coscienza delle nostre possibilità di azione a favore dei Colleghi, nell’ambito della legalità.

Ricordiamo che le prestazioni aggiuntive – di qualsiasi tipo siano –
(e questa è la conferma della Conferenza tra le Regioni e Provincie Autonome) devono essere sottoposte solo ad una tassazione del 15 % (tipo flat tax, ma non esenti dal balzello ENPAM!!!) in modo da sfuggire alla aliquota progressiva dell’IRPEF, applicando la quale sarebbero ben poco convenienti.

Ricordiamo inoltre a tutti i Colleghi che le PRESTAZIONI AGGIUNTIVE devono essere equamente distribuite sul personale che ha espresso parere favorevole alla partecipazione, in quanto corrispondono a denaro contante nello stipendio; la concentrazione delle prestazioni aggiuntive su Dirigenti Medici che hanno la predominanza organizzativa nel reparto, a qualsiasi titolo, potrà essere motivo di accusa di interesse privato in atti d’ufficio e come tale perseguita nei termini di legge.

Nonostante tutto, riteniamo questo un “pannicello caldo” nell’ambito di una difficoltà estrema del Sistema Sanitario in tutto l’ambito nazionale e, particolarmente, in alcune Regioni.

Scopri di più da CoAS Medici

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere