Arrivato l’OK della Ragioneria dello Stato al Decreto Milleproroghe che cancella le multe a chi aveva rifiutato il vaccino del Covid (i c.d. “no vax”).
Tuttavia, chi invece, pur avendo rifiutato il vaccino, ha pagato la multa, non potrà chiederne il rimborso.
Emerge quindi, come prima cosa, un problema di equità: se la multa viene cancellata, deve essere cancellata per tutti, anche per chi l’ha già pagata che dovrebbe quindi aver diritto alla richiesta di rimborso.
Noi ci teniamo a sottolineare come questa decisione non sia solo un “banale” problema burocratico ma anche un problema di educazione verso i cittadini.
Non solo per il tema di equità già citato verso chi, assumendosi la responsabilità della scelta fatta di non vaccinarsi, ha provveduto a pagare la sanzione, ma anche per il fatto di creare un precedente che in qualche modo possa legittimare in futuro comportamenti “furbi”, in simili situazioni di emergenza e pericolo per i cittadini.
Oltre a questo, la sospensione delle multe, crea anche un mancato – e dovuto – introito nelle casse dello stato, stimato in circa 100 milioni, in un momento in cui la Sanità Pubblica soffre per mancanza di fondi.
Riportiamo qui di seguito il commento dell’ex Ministro della Salute Roberto Speranza: “Un regalo ai No Vax di quanto?
Almeno 100 milioni!
Quello che sta facendo oggi il governo di Giorgia Meloni sui vaccini è un condono, né più né meno.
Come tutti i condoni è un messaggio sbagliato ed è offensivo per chi quelle regole ha rispettato.
Offende chi è stato vittima della pandemia.
Inoltre la destra toglie risorse alla sanità che ne avrebbe un assoluto bisogno”. Per l’ex ministro, “è evidentemente l’ennesima prova di un governo che strizza l’occhiolino ai No Vax. Mancano le risorse per la sanità ma si sceglie di accarezzare i No Vax per il verso del pelo a qualsiasi costo”.
Da ultimo, questo è un provvedimento che va a suo modo ad alimentare un clima di scarsa fiducia nei medici e nella medicina, legittimando chi anche di fronte a un’emergenza comune, ritiene che il rispetto delle regole valga per gli altri ma non per sé stessi.


