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Il Mondo Medico in Italia

Alcuni attenti Colleghi ci hanno segnalato la pubblicità “a dir poco orientata” che l’ENPAM ha prodotto nelle pagine 18 e 19 della Guida per Medici Dipendenti.
In queste due pagine, per produrre questa pubblicità favorevole agli Amici, l’ENPAM  utilizza l’argomento “attuale situazione legislativa sulla Colpa del Medico” per pubblicizzare in modo plateale e indecoroso solo le offerte assicurative dei Sindacati definibili “prevalenti”, cioè: ANAAO, CIMO, AAROI:
Tale comportamento da parte di un Ente definito “privato, ma d’interesse pubblico“, come appunto l’ENPAM, a cui tutti i Medici sono obbligatoriamente iscritti ed obbligatoriamente contribuenti, è offensivo per tutti gli altri medici che sono iscritti ad altri sindacati, o non sono iscritti ad alcun sindacato medico.
E sono tanti.
A pagina 18 viene infatti ribadita ad arte l’idea che sia necessario assicurarsi.
Certo, lo prescrive chiaramente la Legge del 2017.
Si fa riferimento al testo del D.Lgs. 215/2023 (Milleproroghe) convertito in legge dalla L. 18/2024, che nei commi 8-septies e 8-octies (vedi), precisa i limiti della punibilità dell’esercente la professione sanitaria in sede penale; questi commi introducono anche in sede penale il concetto di Colpa Grave (senza peraltro definire bene cosa sia la Colpa Grave), concetto che era limitato alle sole procedure civili.
Ma che tale depenalizzazione,  presentata  dai Sindacati maggiori come la soluzione del problema delle denunce penali rivolte ai Medici, sia solo di facciata, è evidenziato dal fatto
* che è inserita nel decreto milleproroghe,
* che è limitata e decade al 31 dicembre 2024,
* che riguarda  solo i casi più lievi di coinvolgimento colposo del medico,
* che quest’ultimo,  per ottenerne il riconoscimento della non punibilità, dovrà in ogni caso  comprovare in un processo che si trovasse a lavorare in condizioni di carenza di personale o di difficoltà oggettive per carenze della struttura.
Tutto ciò non evita al Medico la grandissima tensione di un processo e lo costringe a dedicarsi (talora per anni) alla sua difesa dalle accuse del paziente ricorrente e, poi, dalla sua stessa Azienda che lo trascinerà a giudizio davanti alla Corte dei Conti. 
E ciò accade sempre più spesso per indicazioni della stessa Corte.
Ma fin qui niente di male.
Il giornale della Previdenza edito dall’ENPAM si preoccupa – fino a questo punto –  di segnalare l’obbligatorietà per i Medici di possedere una polizza che tuteli il loro patrimonio e garantisca i pazienti della solvibilità di quel medico, nel caso determinasse un danno al paziente. Quindi si dilunga a spiegare come la Legge Bianco-Gelli (L. 24/2017) abbia giustamente  imposto, agli Esercenti la professione sanitaria,  l’obbligatorietà di dotarsi di una copertura assicurativa per i danni colposi e la opportunità di accendere anche una polizza di Tutela Legale per potersi difendere nel migliore dei modi, nel caso di trovarsi coinvolti in una procedura giudiziaria.
Se fino a questo punto il Giornale “Previdenza” di ENPAM non esce da quanto è giusto scrivere in un giornale specialistico rivolto ai Medici ospedalieri, sembra veramente una bieca operazione di marketing la citazione dei tre Sindacati maggiori [ANAAO  –  CIMO  –  AAROI]  come venditori di polizze “attentamente vagliate” e aderenti alle finalità della legge, come se tutte le altre Compagnie Assicurative presenti sul mercato ed approvate dall’IVASS, fossero venditrici di fumo..
Le polizze proposte dalle prime due Sigle sono polizze di mercato su cui gravano ulteriori oneri per consulenze assicurative e/o  di iscrizioni a Associazioni Assicurative di intermediazione, oltre ovviamente l’iscrizione a Sindacati la cui quota mensile non è certo di natura simbolica.
La terza sigla, invece, propone una polizza decisamente più ampia, ma ad un costo nettamente superiore e vincolata all’iscrizione al Sindacato specialistico.
Ma la procedura che ci meraviglia e sconcerta maggiormente è che questi giudizi e indicazioni di tipo palesemente pubblicitario provengano da un giornale scritto solo per Tutti i Medici e che tutto l’articolo confermi gli stretti rapporti esistenti tra l’ENPAM e quei sindacati, in una logica di conservazione del potere sui Medici, visti esclusivamente come Contribuenti da mungere in forme diverse.
ENPAM  preleva ai Medici ogni anno la Quota “A”, aggiornata annualmente secondo i parametri inflattivi, mentre gli stipendi non seguono purtroppo la stessa dinamica al rialzo.  Questo fatto ha determinato e determina  un notevole malcontento tra i Medici, ma non trova sponda nei Sindacati sopracitati, in quanto essi stessi beneficiano di questi Spot di ENPAM e della riserva di posti nel C.d.A. di EMPAM, in uno scambio di favori e sostegno reciproco, per mantenere una posizione di assoluto controllo della massa di Medici ancora in esercizio.
E così va, il mondo medico in Italia.

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