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CoAS Medici Sicilia contro la soppressione della UOSD di Ortopedia a Barcellona Pozzo di Gotto

“UN ATTACCO ALLA SANITA’ PUBBLICA E AI DIRITTI DEL TERRITORIO”

Messina, 17 maggio 2025 – Il CoAS Medici Dirigenti della Sicilia ha formalmente contestato la proposta dell’ASP di Messina di sopprimere la UOSD di Ortopedia del Presidio Ospedaliero “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto, già fortemente depotenziata da tagli di personale negli ultimi anni.

Il provvedimento, notificato con nota n. 99777 del 15/05/2025, prevede la trasformazione della UOSD di Ortopedia in una UOSD di Radiologia Senologica con sede a Taormina. Ma per il CoAS, si tratta di un atto che mina profondamente la funzionalità del presidio barcellonese, compromettendone la classificazione di Ospedale di Base e, con essa, il diritto alla salute dell’intera popolazione del comprensorio.

“Questa scelta, se attuata, priverà l’ospedale di un servizio essenziale previsto dagli standard minimi assistenziali nazionali – si legge nella lettera firmata dal Segretario Regionale, dott. Mario Macrì – e apre la strada a una lenta e silenziosa dismissione del presidio.”

Un’operazione di svuotamento sistematico

Il CoAS ripercorre nel documento le decisioni già assunte negli scorsi mesi dall’ASP di Messina, che hanno visto la sottrazione di ben tre unità di personale medico ortopedico a favore di altre U.O., giustificate dall’esigenza di mantenere l’invarianza di spesa. Una logica puramente contabile, che ha ridotto l’Ortopedia a “reparto jolly”, svuotato e reso inefficace. Ora, la soppressione definitiva.

Una scelta che CoAS definisce “inaccettabile” e “non giustificabile né dal punto di vista clinico né da quello normativo”, perché contrasta con quanto previsto dal D.M. 70/2015, che stabilisce in modo chiaro la necessità della disciplina ortopedica per la definizione stessa di Ospedale di Base.

Cinque richieste urgenti

Nella sua comunicazione formale indirizzata all’ASP, alla Regione Siciliana e agli organi di vigilanza nazionali, il CoAS Medici Sicilia chiede:

  1. Chiarimenti documentati sui criteri normativi e programmatori alla base della soppressione della UOSD Ortopedia;
  2. Indicazioni chiare sulla futura classificazione del presidio;
  3. Una valutazione d’impatto sanitario e sociale per il bacino d’utenza;
  4. L’immediata sospensione del procedimento;
  5. L’apertura urgente di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali.

“Non è più tollerabile che il destino dei Presidi Sanitari venga deciso in modo unilaterale e opaco,” afferma Macrì. “Svuotare un reparto come l’Ortopedia, senza un piano alternativo trasparente e partecipato, significa sottrarre ai cittadini un diritto essenziale: quello di curarsi vicino casa, con tempestività e sicurezza.”

Un danno per la salute pubblica

Il rischio concreto, sottolinea il CoAS, è la perdita dello status di ospedale per il “Cutroni Zodda” e la sua riconversione in struttura territoriale, in assenza però di un vero piano di riorganizzazione. Una transizione forzata e priva di visione, che sacrifica il territorio e aumenta le disuguaglianze nell’accesso alle cure.

Il sindacato, nel richiedere un riscontro formale ai sensi della L. 241/1990, ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma anche la ferma opposizione a qualsiasi operazione di ridimensionamento mascherata da “riorganizzazione”.

📄 [Scarica la lettera integrale → Prot. 18-25/2025 – Richiesta chiarimenti su UOSD Ortopedia di Barcellona PG]

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