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CoAS Sicilia: contestato l’impiego dei cardiologi al Pronto Soccorso di Mussomeli. Convocazione all’Assessorato il 10 dicembre

Il Coordinamento Azione Sindacale (CoAS) Medici Dirigenti Sicilia ha contestato con forza l’impiego ritenuto illegittimo dei dirigenti medici cardiologi dell’Ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta per la copertura dei turni presso il Pronto Soccorso del P.O. di Mussomeli, ottenendo una convocazione urgente presso l’Assessorato Regionale alla Salute fissata per domani, il 10 dicembre 2025 alle ore 16:00.

Secondo il sindacato, un siffatto “ordine di servizio” viola norme contrattuali fondamentali (art. 19 CCNL 2019–2021, art. 16 CCNL 2004), la Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) sui requisiti di sicurezza delle cure, oltre a esporre i professionisti a rischi assicurativi, contenziosi e responsabilità non coperte.


Le iniziative del CoAS: diffide, segnalazioni e attivazione delle procedure sindacali

Tra il 25 ottobre e il 27 novembre 2025 il CoAS Sicilia ha prodotto una serie articolata di atti formali, tra cui:

  • Diffide ufficiali con richiesta di revoca immediata delle disposizioni di servizio
    (Prot. 54/25 e 55/25).
  • Segnalazioni a Ministero della Salute, NAS, Procura della Repubblica, Corte dei Conti e Funzione Pubblica, chiedendo ispezioni urgenti.
  • Richiesta di pagamento delle indennità di missione, dovute ai cardiologi costretti a recarsi a 50 km dalla sede di servizio.
  • Preannuncio e successiva dichiarazione di stato di agitazione, con richiesta formale al Prefetto di attivare la procedura obbligatoria di conciliazione prevista dalla L. 146/1990.

Il CoAS Sicilia sottolinea che l’assegnazione dei cardiologi al P.S. non solo è contrattualmente illegittima, ma comporta rischi clinici e organizzativi: svuotamento del reparto di Cardiologia-UTIC, sospensione di attività istituzionali, ritardi nelle prestazioni essenziali e possibile interruzione di pubblico servizio.


La replica dell’ASP di Caltanissetta

L’ASP non ha risposto alla segnalazione di illegittimità sollevata dal Segretario Regionale del CoAS,, ma il Direttore della Direzione Medica di Presidio “Ospedali Area Nord”, sentendosi chiamato in causa e – verosimilmente – non sentendosi tutelato dall’assenza di risposte della ASP di Caltanissetta, incaricava un Legale di sua fiducia di sostenere la piena legittimità delle disposizioni, richiamando il concetto di “totale disponibilità” dei dirigenti e l’equipollenza tra alcune discipline dell’area medica.

Nel documento, si afferma che l’impiego dei cardiologi costituisce una misura necessaria per assicurare la continuità di un servizio pubblico essenziale in condizioni di grave carenza di organico.

Tuttavia, il CoAS contesta duramente tale interpretazione, definendola giuridicamente infondata e rilevando profili di violazione amministrativa e potenziali responsabilità erariali.


La convocazione dell’Assessorato alla Salute

A seguito delle proteste e delle comunicazioni inviate dal sindacato e riprese da numerose testate giornalistiche locali, l’Assessorato Regionale alla Salute ha convocato a Palermo, il 10 dicembre 2025 alle ore 16:00, il Direttore Generale della ASP di Caltanissetta per un incontro di confronto e chiarimento in presenza con il dott. Mario Salvatore Macrì, Segretario Regionale del CoAS Medici Dirigenti in Sicilia.

La nota di convocazione conferma che l’obiettivo è ripristinare le condizioni di legalità, valutare la correttezza degli ordini di servizio e individuare soluzioni organizzative che tutelino sia i professionisti sia la sicurezza delle cure.


Le tappe principali della vicenda:

  • 23/10/2025 – Prima disposizione aziendale che impone turni ai cardiologi nel P.S. di Mussomeli.
  • 25/10/2025 – Prima diffida CoAS (Prot. 54/25).
  • 29/10/2025 – Nuova disposizione (Prot. 0091102/2025).
  • 30/10/2025 – Ulteriore denuncia a Ministero, NAS e Procura.
  • 27/11/2025 – Stato di agitazione e richiesta di intervento prefettizio.
  • 10/12/2025 – Convocazione presso l’Assessorato Regionale alla Salute.

In attesa dell’esito dell’incontro

Il CoAS Sicilia esprime fiducia che l’incontro del 10 dicembre possa portare a una soluzione definitiva, ribadendo che:

  • la tutela della disciplina di appartenenza dei dirigenti medici è un principio inderogabile, in quanto sono stati assunti per quella specialità,
  • Le equipollenze tra discipline ha valore e può essere richiamata nell’ambito di un concorso, ma non successivamente;
  • la sicurezza delle cure è prioritaria e non può essere sacrificata per colmare carenze organizzative;
  • ogni soluzione dovrà rispettare la normativa vigente e garantire condizioni di lavoro eque e legittime.

➡️ Seguiranno nei prossimi giorni aggiornamenti puntuali su questo sito, con il resoconto completo dell’incontro presso l’Assessorato e dei risultati raggiunti.

Leggi il documento riassuntivo disponibile cliccando qui.

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